Smart work: storia di due parole.

In una social community mi hanno fatto notare come l’Italia sia una delle poche nazioni al mondo in cui si parla di più di smart work che di remote work.

Lo dice google trends:

mappa2

C’è gente ben più titolata di me che ha approfondito l’argomento su quale parola sia meglio utilizzare a seconda del contesto.

A me piace provare a raccontare la storia di queste due paroline “smart work”, che in Italia hanno assunto un significato particolare. Sono nate principalmente dai media in una certa situazione.

Ad un certo punto della storia legislativa italiana si è provato a presentare un disegno di legge. Era il dicembre del 2013 e partiva una consultazione pubblica sul Corriere della Sera. Era una proposta di legge bipartisan sostenuta da Pd, Ncd e Scelta Civica nelle persone di Alessia Mosca, Irene Tinagli, Barbara Saltamarini. Quella legge sappiamo che ha avuto varie vicende, ma come un gatto sembra avere parecchie vite, c’è chi la aspetta come regalo sotto l’albero, c’è chi pensa che non cambierà nulla.

Tornando alla storia delle due parole “smart work” vediamo in Italia come si sono diffuse insieme ai suoi parenti stretti, cioè alle varianti che media e social hanno utilizzato:

smarteamici

Sommando tutti i contributi abbiamo sicuramente un interesse crescente che esplode a febbraio di quest’anno, guarda caso, in corrispondenza della terza giornata del lavoro agile a Milano, iniziativa partita insieme al progetto di legge.

Vorrei dire anche che in Italia “smart work” non vuole sostuire il “remote work”, che qui da noi si è praticato poco, capito per niente. Vuole invece dare inizio ad una rivoluzione culturale in cui il lavoro è sgangiato dallo spazio tempo, agganciato ai risultati da raggiungere. E’ una filosofia dove la persona è al centro e da lei si riparte.

Dopo aver giocato con i numeri faccio riemergere la mia parte ingegnera e vi dico anche che per me non è importante il “modello” o il “termine” con il quale vogliamo indicare questa filosofia di vita, per me è importante che funzioni.

E alla fine è come per il sesso, più se ne parla e meno lo si fa.

 

 

 

Annunci

One thought on “Smart work: storia di due parole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...