Il mio nuovo homeoffice

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Tutto cominciò con il trasloco in una casa più grande.

L’idea era quella di comprarsi dei mobili per la sala, così vagando in rete mi ero imbattuta in un artigiano che costruisce mobili in legno naturale.

Poi è arrivato il telelavoro e bisognava conciliare gli spazi della famiglia con quelli del mio homeoffice.

Così ho scritto una e-mail a tutti i mobilifici/rivenditori che ho trovato sul web, con soluzioni homeoffice.

Pochi mi hanno risposto, un rivenditore mi ha fatto un preventivo quasi corrispondente alle mie esigenze.

E poi ho deciso di chiedere a quell’artigiano, le cui foto mi avevano conquistata già qualche anno fa. Così è cominciata la fitta corrispondenza con Paolo, le foto, i disegni, i progetti, le telefonate.

Non dimenticherò la chiacchierata sull’importanza della neve per calmare gli animi.

Abbiamo proficuamente lavorato a distanza, lui mi ha inviato campioni di legno, io gli ho rispedito l’avvitatore dimenticato, ma non abbiamo avuto inconvenienti ( a parte i miei muri che sono un po’ storti).

Ma in cosa consiste il mio nuovo ufficio? In un’ampia scrivania (misure ergonomiche dettate dal mio datore di lavoro) che alla sera scompare per lasciare spazio solo ad una elegante libreria. Protegge le mie attrezzature  e ben si accompagna con la parete TV e la vetrinetta (il pezzo che mi piace di più).
Il tutto in legno naturale lavorato in maniera rispettosa dell’ambiente.

Che dire? Mi piace un sacco! 🙂

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4 thoughts on “Il mio nuovo homeoffice

  1. Direi che l’ ambiente è bellissimo 😊 non è facile conciliare lavoro e famiglia soprattutto quando i bambini sono piccoli, spero che in questo modo tu riesca a farlo. Con serenità e allegria. Va a sapere poi cos’è che ci fa davvero felici. Io personalmente credo che conciliare come in un mosaico le proprie passioni, strada certo
    non facile, sia stata la mia scelta. Forse la mia schiena suggerisce che ho esagerato con le tessere ma vorrei un giorno pensare di essere un”conviva satur” della vita. E pazienza per il mal di schiena! Brava Lauretta!

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