Come convertire il capo allo smartworking?

Non serve accecarlo sulla via di Damasco, troppo difficile andare fino lì, dubbi i risultati.

Ci sono un sacco di post in giro che ci raccontano le regole d’oro su come convincere il proprio “superiore” a concederci maggiore flessibilità oraria in cambio di lavoro fuori ufficio…Come potevo mancare io con i miei saggi consigli? 😉

1) Documentarsi. Studiare bene il proprio caso a confronto con realtà di smartworking già esistenti nel mondo e poi in Italia, non trascurare i dettagli normativi cavillosi che possono uccidere sul nascere il vostro tentativo.

2) Visualizzare il vostro Smartworking. Proprio il vostro, cioè immaginarvi a svolgere le vostre mansioni fuori ufficio. Capire i punti deboli, decidere come risolverli, ma soprattutto evidenziare i punti di forza.

3) Individuare i vantaggi del vostro datore di lavoro. “Do ut des” dicevano i latini. Non sperate che il vostro capo si trasformi in un filantropo dovete individuare motivi evidenti di vantaggio per lui/lei.

4) Trattative. Una trattativa ha inizio solo se c’è uno scambio. Dunque dopo aver approfondito tutto i punti sopra descritti si mette sul tavolo cosa potreste dare voi, cosa guadagnerebbe l’azienda, ecc…

E poi… in bocca al lupo!

PS: se qualcuno ha voglia di raccontare come è andata a lui/lei…può essere di ispirazione per altri 🙂

damasco

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2 thoughts on “Come convertire il capo allo smartworking?

  1. Il “mio” capo, non è sicuramente
    un filantropo e nutre un certo senso di scetticismo ed ostilità nei confronti di questa modalità di lavoro.
    L’impresa dunque di iniziare un dialogo ai fini di un accettazione costruttiva si presentava davvero ardua.
    Da cosa iniziare?!!!
    La mia esperienza è stata quella di puntare tutto sulla fiducia!
    Certo difficile da conquistare ma veicolo di conduzione necessario per intraprendere un lavoro a distanza.
    Fiducia dunque, intesa sia come “affidabilità” sul lavoro svolto, per precisione, cura, quantità, sia come rapporto interpersonale di stima, necessaria per l’affidamento delle mansioni.
    La fiducia si guadagna sul campo! Noi siamo anche il nostro lavoro.
    Il mostrarmi affidabile come persona e come telelavoratrice é stato il primo passo.
    Ovviamente convincere qualcuno ad un’idea che non condivide non è cosa facile, ma posso oggi dire di prendermi ogni tanto qualche piccola vittoria quando lui stesso ricorre a me per affidarmi mansioni di lavori di un certo riserbo in cui la mia modalità più svincolata da dinamiche d’ufficio risulta più idonea e sicura. Lui ne trae un vantaggio….io due!

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