Blog serio e sindacato net-worker

Oggi vi consiglio un blog molto professionale sul telelavoro di cui sono lettrice affezionata…

davidecappelli

http://telelavoro.cappelli.net/

In più potete leggervi questa intervista al blogger 🙂

In tutti gli altri casi — non solo i networker ma la gran parte dei lavoratori che hanno un computer come principale strumento di lavoro — vi deve essere sia il Flextime (flessibilità nella struttura dell’orario di lavoro, anche sul medio periodo) che il Flexplace (flessibilità di poter svolgere le proprie attività, al caso, da qualunque luogo) — termini, tanto per intenderci, coniati lustri fa e fatti propri dalle aziende di tutto il mondo, fatta eccezione per l’Italia.

Quest’ultima non solo si ostina a non introdurre sistemi di valutazione della prestazione, mediante i quali sarebbe possibile rilevare la produttività individuale, ma, in carenza di siffatti dati, non riesce ad emanciparsi dalla logica della supervisione diretta, ossia in loco, della forza lavoro né dalla sinallagmatica correlazione tra ore di presenza e retribuzione.

Un tanto premesso è assolutamente d’obbligo ribadire che altrove, nonostante tutta questa flessiilità, il bilanciamento fra lavoro e vità privata (c.d. Work/Life Balance) è assai più favorevole alla seconda di quanto sia rilevabile in Italia, dati statistico-economici alla mano.

http://www.sindacato-networkers.it/articolo.php?id_art=698

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