Smart work: un diritto?

Ci ho riflettuto parecchio e la mia conclusione è:

no.

È un dovere.

È un dovere di lavoratori e datori di lavoro, focalizzarsi sulle cose da fare, non sulle ore da trascorrere.

Può esserci un diritto da acquisire o acquisito sul telelavoro? Anche su questo ho riflettuto a lungo, la mia risposta è no, deve essere volontario da entrambe le parti. Come non ha senso che esista un unico modo di fare telelavoro o smart work. Questo perché ogni situazione è diversa, perché le organizzazioni cambiano come le mansioni. Ciò non toglie che i diritti generali dei lavoratori siamo applicabili ai telelavoratori e che non basti un capriccio di un dirigente a revocare il telelavoro.

Lo smart work ha bisogno di un equilibrio dinamico.

Saremo capaci di mantenerlo?

'Acrobat'

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