La storia di un’altra Elena

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Buongiorno sono T. E., dipendente Comunale dal 1982. Mi sono occupata di minori e nuclei a rischio sul territorio della Circoscrizione Vallette-Lucento fino al 2009 ed in seguito ho ricoperto mansioni di receptionist e prima accoglienza presso il Servizio Socio Assistenziale Lucento. 2_NEW

Dopo un esperienza presso il CST di un anno ed una di pari tempo alla Casa di riposo “Casa Serena “, nell’ anno 2002, ho subito un trapianto a causa di 3 carcinomi e mi è stata riconosciuta un invalidità del 100% . Non potendo più operare nell’ ambito dell’ assistenza sono stata trasferita al Corpo di Polizia Municipale di Via Bologna dove , da allora mi occupo sostanzialmente di preparare le controdeduzioni in base alle motivazioni e la documentazione esposta nei ricorsi dai cittadini verbalizzati nella Z.T.L. A causa dell’ intervento e delle svariate patologie correlate e sviluppate in seguito, ho fatto molta fatica a recarmi sul posto di lavoro ed ho usufruito per un paio di anni della legge 104 poi , nonostante tutto, non confermata.3_NEW

Avevo già sentito parlare di un progetto di Telelavoro nel 2010 ed avevo contattato il responsabile del progetto ma non vi era stato alcun esito positivo.

Appena uscito il bando per la sperimentazione di tale progetto, ho partecipato ed ho così iniziato il 14/02/2013. Da allora la mia vita è cambiata in termini di qualità , superati i timori iniziali, è andato tutto a meraviglia. Non usufruisco più del buono pasto e dell’ indennità turni e questo è un risparmio per l’ amministrazione.

INOLTRE ,A FRONTE DI 75 GIORNI NEL 2012 E 19 GIORNI NEL SOLO PERIODO DI GENNAIO 2013, DALL’INIZIO DEL TELELAVORO AD OGGI HO USUFRUITO DI SOLI 2 GIORNI DI MALATTIA.

Questo si è reso possibile dal fatto di poter svolgere le mie mansioni , rimanendo al mio domicilio, anche quando non sono nel pieno delle forze e di poter effettuare visite e controlli ospedalieri avendo la possibilità di organizzarmi gli orari di lavoro senza restrizioni. Da casa posso fare pause quando mi occorre e per il tempo necessario poiché, soffrendo di emicrania aurea l’ uso del P.C. in maniera continua e per tempi lunghi mi crea notevoli problemi. L’ufficio ricorsi è un open space e siamo in 17, me compresa, per cui vi è una difficoltà di concentrazione sullo svolgimento delle pratiche mentre a casa sono da sola tranquilla e soprattutto in silenzio senza subire interruzioni.

I rapporti con i colleghi ed i responsabili erano e sono rimasti ottimi e qualora abbia bisogno di chiarimenti sono più che disponibili. Ci sentiamo almeno un paio di volte in settimana ed il Martedì che è il giorno di rientro stabilito vi è opportunità di ulteriori chiarimenti e aggiornamenti.

Dall’ inizio di questo progetto sono riuscita a riprendere interessi e curarmi di più della mia persona e dei rapporti sociali poiché non ho il timore di stancarmi e poi non riuscire ad andare in ufficio e così sono riuscita a riallacciare rapporti con vecchie amicizie trascurate da anni, cosa per me molto importante essendo vedova e senza parenti tranne una sorella.

Ho più tempo per leggere e disegnare cosa che riuscivo a fare molto poco e a dedicare più tempo a mia figlia.

Spero di non essermi dilungata troppo e di aver reso l’ idea dei vantaggi del telelavoro.

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