La storia di Ilaria

Solo qualche ansia nell’affrontare un cambiamento così grande e la certezza di avere di fronte una importante chance. Un’occasione prima d’ora davvero impensabile, innovativa ed interessante, un’occasione vera di poter modificare la “mia” modalità lavorativa. All’inizio non è stato facile reinventarsi un ruolo di lavoratrice a distanza cercando di organizzare l’effettiva mansione al fine di portare a termine il lavoro assegnato. Tutto era nuovo bisognava stabilire modalità e procedure ad hoc, compresa una buona intesa con i colleghi di riferimento al proprio ufficio di appartenenza per una fattiva collaborazione. Ma l’entusiasmo e la consapevolezza di voler sperimentare questo nuovo progetto mi hanno dato tanta energia e volontà per far si che tutto funzionasse ed i risultati non hanno tardato ad arrivare In primo luogo la sensazione di vivere questo progetto con una nuova responsabilità, anche se di fatto il lavoro assegnato è il medesimo di quello svolto in precedenza. La responsabilità infatti è il motore che attiva un attaccamento al lavoro, percepito come una cosa che dipende direttamente da te, ti appartiene ed alimenta la motivazione a farlo funzionare nel migliore dei modi. Sei tu in prima persona che devi dare conto del tuo operato e questo ti motiva a farlo con capacità ed impegno, diventa una questione “personale”. Infatti nel mio caso già dai primi mesi l’incremento del lavoro è cresciuto ottenendo ottimi risultati (100% degli obbiettivi raggiunti in merito alla qualità). Il vantaggio di lavorare da casa in autonomia è senza dubbio quello di poterlo fare in assoluta tranquillità nel tempo a te più congeniale per trovare concentrazione. Non si è perciò soggetti a tutti quei momenti di dispersione insiti nella vita di ufficio.

La gestione del tempo assume importanza in senso attivo poiché viene vissuto come scelta consapevole e non in modo passivo come obbligo di dover trascorrere un tot di ore in ufficio e questo rende il compito in qualche maniera più piacevole e meno impositivo. Di conseguenza le priorità della giornata possono essere strutturate non intorno al solo impegno lavorativo ma in correlazione agli impegni della vita personale e familiare. Il beneficio di questa libertà di gestione del tempo è grandissimo: ho potuto riorganizzare la mia giornata concedendomi lo spazio per accudire di persona i miei bimbi ed anche di occuparmi dei miei genitori, entrambi gravemente invalidi; mansioni che prima dovevo delegare a baby sitter e badanti con un esborso economico notevole ed una percezione di non essere adeguata a sostenere la situazione. I vantaggi sono indubbiamente quelli di aver ritrovato una dimensione familiare più gestibile e meno stressante ed un risparmio economico immediato. A livello personale il fatto di non essere sempre “di corsa” mi ha fatto riscoprire la piacevolezza di stare un po’ in casa con i bambini e anche di vivere la “malattia” dei miei genitori in modo meno ansioso , perché riesco ad essere più presente per rispondere alle loro necessità. Ho potuto ritrovare la serenità necessaria per affrontare al meglio i miei carichi familiari ed anche dedicare qualche attenzione in più alla vita relazionare di coppia. A livello professionale invece la maggior soddisfazione deriva dalla buona riuscita e fattibilità del progetto. E’ un po’ come sentirsi “pionieri” in una situazione talmente nuova, tale da giustificare lo scetticismo ed anche la perplessità di tanti. Aver ottenuto credibilità e risultati tangibili è la miglior carta per accreditare il proprio operato e guadagnare fiducia e stima sia da parte dei propri superiori che dai colleghi. Con il passare dei mesi, visto il buon andamento le collaborazioni si sono fortificate ed ampliate dandomi soddisfazione sul mio operato. L’attenzione che oggi dedico al mio lavoro è sicuramente maggiore e più motivata rispetto alla modalità svolta in ufficio.

La giornata di rientro mi da l’occasione per non sentirmi slegata da un ambiente lavorativo ed anche per coltivare con più consapevolezza rapporti interpersonali. Anche l’aver attivato modalità di scambio con le altre colleghe facenti parte del progetto è un modo costruttivo di sentirsi parte di un gruppo che vive una situazione del tutto innovativa. La formazione e l’assistenza informatica sono state di vero aiuto.

Il fatto di dover gestire in autonomia ogni difficoltà lavorativa mi ha reso più propositiva ed organizzata, dandomi più soddisfazione per ogni progetto andato a buon fine.

Penso di poter dire che nella mia vita lavorativa esiste un “prima” e un “dopo” e questo “dopo” mi ha ridato la voglia di vivere e lavorare con più impegno e serenità. Forse non sarà per sempre ma di sicuro è un cammino che sono felice di percorrere, sicura che sarà un’esperienza davvero positiva nel mio bagaglio professionale.

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