La storia di Adelaide

Mi chiamo Adelaide, vivo a Savigliano (CN) e lavoro presso la Direzione di Staff Tributi, Catasto e Suolo Pubblico, Servizio IMU – ICI – IUC del Comune di Torino.

Quando è uscito il bando per partecipare al concorso per il telelavoro, ho immediatamente mandato la domanda: finalmente era arrivata l’occasione che mi avrebbe cambiato la qualità della vita! Ne ero sicura! E così è stato!

Per dodici anni mi sono alzata alle 6,00 del mattino e alle 7,00 correvo in stazione a prendere il treno che spesso era in ritardo (e la mia corsa non era servita a niente) e pieno di gente (viaggiavo spesso in piedi).

Arrivata a Porta Nuova aspettavo l’autobus che mi portava in ufficio dove timbravo tra le 8,30 e le 9,00. Ero praticamente già stanca! La medesima situazione si ripeteva per il ritorno a casa dove arrivavo verso le 18,30 salvo inconvenienti che purtroppo erano all’ordine del giorno.

Il telelavoro ha cambiato la mia vita in modo positivo sotto ogni aspetto: nella vita privata, sociale e lavorativa.

Porto, finalmente, mio figlio a scuola (l’ho lasciato ai nonni che aveva 5 mesi e l’ho ripreso a quasi 9 anni) ed inizio a lavorare senza stanchezza e non mi sento mai stanca, neppure a fine giornata.

Ho ritrovato i miei amici, ho il tempo di partecipare alla vita scolastica di mio figlio ed alla vita sociale della mia città. Organizzo cene il sabato sera e la domenica si esce sempre. Questo grazie al fatto che sono riuscita a sostituire le ore di viaggio con i lavori domestici.

Anche dal punto di vista lavorativo la situazione è migliorata: a casa sono molto più concentrata e veloce perché non ci sono le distrazioni dell’ufficio. Con la mia P.O. il rapporto di lavoro è sereno e solido: c’è stima reciproca. Il mio lavoro non è cambiato: faccio esattamente quello che facevo in ufficio. Non è neppure aumentato: sono io che eseguo più pratiche perché ho più tempo, sono più concentrata e non sono stanca. La mia P.O. è sempre disponibile e mi rende partecipe alla vita lavorativa dell’ufficio con mail che contengono circolari, comunicazioni, aggiornamenti ed anche telefonicamente per le questioni più urgenti.

Ogni giorno comunico via mail o telefono con qualche collega che mi aggiorna sulle novità dell’ufficio e non mi sento mai sola.

Spero di continuare ad essere una telelavoratrice, perché nonostante ci siano meno entrate e più costi (pranzo, elettricità, riscaldamento …), la qualità della mia “nuova” vita non ha prezzo!

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